Tema Preado: vivi la tua vita come una storia infinita!

 

storia infinita

La fantasia non è solo la capacità dell’uomo d’immaginare ciò che non è o ciò che potrebbe essere; la fantasia è un’attività vera e propria della mente. Grazie ad essa, il genere umano, è in grado di creare la realtà.

 

Quest’anno ad accompagnare il percorso del gruppo Preado è il romanzo di Ende “La storia infinita” che ci proietta nel mondo di Fantàsia, un mondo dove tutto è possibile, tutto è concesso nel bene e nel male. I protagonisti di questa storia sono tutti i bambini, che attraverso una serie di fatiche, prove e scelte da compiere, iniziano ad affacciarsi al mondo adulto. 

 

Ogni cosa a Fantàsia inizia ad avere una propria storia dal momento in cui le viene dato un nome. Prima di allora semplicemente esiste, ma non ha uno scopo o un ruolo. Contrapposto alla Parola creatrice vi è il Nulla, che è l’antagonista della storia che ci accompagna quest’anno. Il Nulla è tutto ciò che nella nostra vita non ci permette di crescere.

L’obiettivo di quest’anno  è aiutare i ragazzi a dare un Nome nuovo alle loro emozioni, mostrando loro che la vita va vissuta e non lasciata scorrere in balia della monotonia o delle mode del momento,  

Domeniche speciali da vivere insieme!

Animare vuol dire mettersi al servizio dei ragazzi per aiutarli a crescere, servire gli altri perchè sono più importanti di me. Così si sviluppa, si perfeziona e si mette in pratica quella grande capacità che è dentro ciascuno di noi e che ci apre alla bellezza della vita: la capacità di amare.

I nostri adolescenti (ragazzi dalla prima alla quinta superiore) si mettono al servizio dei più piccoli, non solo nel tempo estivo, ma tutte le domeniche: ogni domenica pomeriggio in oratorio, dalle 16.00 alle 17.30 gli animatori, le suore e la coordinatrice aspettano i bimbi dai 2 anni in su per attività di tutti i gusti  (film, giochi, lavoretti) a cui si aggiunge un bel momento di preghiera e una gustosa merenda insieme.

PROGRAMMA DELLE PROSSIME DOMENICHE:

  • 19 Novembre    mini olimpiadi
  • 26 Novembre    film Mignon
  • 3 Dicembre        just dance!
  • 17 Dicembre      presepe vivente dalle 15.30

Vi aspettiamo tutti numerosi!

Spargete la voce perchè insieme è più bello!!!

VITA COMUNE IN CASETTA per il gruppo adolescenti dell’oratorio.

MA CHE COS’È ???

La gioia della vita comune, che non si improvvisa, nasce da un sincero e sempre nuovo esercizio di accoglienza, di amore e di condivisione nel nome di Gesù.

Ecco il perché per i nostri adolescenti, nel periodo d’Avvento, la proposta sarà la settimana di vita comune in Casetta.

Un laboratorio di fraternità nel quale gli adolescenti accompagnati dai loro educatori, sperimentando in prima persona le gioie e le fatiche della vita insieme, si prepareranno al Natale.

Durante la settimana i ragazzi impareranno a:

– coltivare la “dimensione contemplativa della vita” di ciascuno, pregando insieme nelle varie ore della giornata e attraverso incontri di condivisione su diverse tematiche;

– vivere le relazioni alla luce del vangelo, sapendo riconoscere il positivo in ciascuno e in ogni situazione, vincendo la tentazione della lamentela e dello scoraggiamento;

– accompagnarsi ad assumere con gioia e verità gli aspetti della vita: da quelli più strettamente personali (lo studio, il lavoro, gli impegni personali, ecc.) a quelli più concreti del vivere in fraternità (l’ordine, la pulizia, la gestione degli spazi e dei tempi, la puntualità, ecc.).

QUANDO?

Da giovedì pomeriggio a domenica pomeriggio!

La vita comune si inserisce all’interno dell’organizzazione personale di ciascun ragazzo, per cui al mattino si andrà tutti a scuola e ci si ritroverà per il pranzo.

  • PER I MASCHI 16-19 Novembre
  • PER LE FEMMINE 23-26 Novembre

La vita comune, la vita fraterna, paragonabile a un olio profumato prezioso (Sal 133), è forma della vita cristiana, è mediazione dell’esperienza di fede, è via lungo la quale il discepolo fa continua esperienza della presenza di Gesù. Ecco perché è fonte di gioia e di profonda letizia.

È possibile essere uomini e donne di fede senza essere fratelli e sorelle? Certamente no.

  • PER ISCRIZIONI: passa in oratorio con i tuoi genitori a compilare il modulo di autorizzazione entro martedì 14 novembre o se lo hai già portalo firmato ai tuoi educatori venerdì!

Alla ricerca della Felicità

novembre

“Cosa devo fare per essere felice?”: è questa la domanda che dà forma al percorso del gruppo ADO. Una domanda fondamentale per ognuno di noi e di particolare rilevanza nell’adolescenza; un’età di svolte, scelte da compiere, dubbi e difficoltà, un’età nella quale, per non perdere la bussola, è importante capire dove sta la vera felicità, per poter così compiere i giusti passi verso l’età adulta.

In una società che spesso ci porta a focalizzarci su ciò che non abbiamo e su ciò che va male, vogliamo portare i nostri ragazzi a cercare la felicità sempre e comunque; non una felicità-oggetto che si può cercare, ottenere e mettersi in tasca, ma una felicità che sta in noi stessi, negli altri e soprattutto nel significato profondo che il Signore dà alla nostra vita, e che è essa stessa cammino e ricerca.

 

Aspettando il Natale

Entriamo nel tempo dell’Avvento, il tempo dell’attesa della venuta del Signore.

Ritrovare il senso profondo del Natale è un’urgenza di tutti e dobbiamo aiutare i nostri bambini a scoprire che Natale non è solo luci e regali, ma attesa di Gesù che nasce ancora per noi.

Non condanniamo la bellezza dell’atmosfera natalizia che si diffonde nel freddo della nostra città, le letterine a Babbo Natale o Jingle Bells che suona in tutte le radio ma ricordiamoci che questo tempo d’attesa non è solo questo.

Dobbiamo chiederci: oggi attendiamo ancora la venuta del Signore?

Per molti l’Avvento non è forse diventato una semplice preparazione al Natale, come regali da comprare o pranzo a cui pensare?

Un tempo sprovvisto di direzione e di orientamento, che senso può avere e quali speranze può dischiudere?

L’Avvento deve essere per il cristiano un tempo forte perché in esso, ci si esercita all’attesa del Signore, nella convinzione che oggi noi camminiamo per mezzo della fede.

In questi giorni di Avvento occorre dunque porsi delle domande: noi cristiani non ci comportiamo forse come se Dio fosse restato alle nostre spalle, come se trovassimo Dio solo nel bambino nato a Betlemme? Sappiamo cercare Dio nel nostro futuro avendo nel cuore l’urgenza della venuta di Cristo, come sentinelle impazienti dell’alba?

Buon Attesa a tutti!

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