VITA COMUNE IN CASETTA per il gruppo adolescenti dell’oratorio.

MA CHE COS’È ???

La gioia della vita comune, che non si improvvisa, nasce da un sincero e sempre nuovo esercizio di accoglienza, di amore e di condivisione nel nome di Gesù.

Ecco il perché per i nostri adolescenti, nel periodo d’Avvento, la proposta sarà la settimana di vita comune in Casetta.

Un laboratorio di fraternità nel quale gli adolescenti accompagnati dai loro educatori, sperimentando in prima persona le gioie e le fatiche della vita insieme, si prepareranno al Natale.

Durante la settimana i ragazzi impareranno a:

– coltivare la “dimensione contemplativa della vita” di ciascuno, pregando insieme nelle varie ore della giornata e attraverso incontri di condivisione su diverse tematiche;

– vivere le relazioni alla luce del vangelo, sapendo riconoscere il positivo in ciascuno e in ogni situazione, vincendo la tentazione della lamentela e dello scoraggiamento;

– accompagnarsi ad assumere con gioia e verità gli aspetti della vita: da quelli più strettamente personali (lo studio, il lavoro, gli impegni personali, ecc.) a quelli più concreti del vivere in fraternità (l’ordine, la pulizia, la gestione degli spazi e dei tempi, la puntualità, ecc.).

QUANDO?

Da giovedì pomeriggio a domenica pomeriggio!

La vita comune si inserisce all’interno dell’organizzazione personale di ciascun ragazzo, per cui al mattino si andrà tutti a scuola e ci si ritroverà per il pranzo.

  • PER I MASCHI 16-19 Novembre
  • PER LE FEMMINE 23-26 Novembre

La vita comune, la vita fraterna, paragonabile a un olio profumato prezioso (Sal 133), è forma della vita cristiana, è mediazione dell’esperienza di fede, è via lungo la quale il discepolo fa continua esperienza della presenza di Gesù. Ecco perché è fonte di gioia e di profonda letizia.

È possibile essere uomini e donne di fede senza essere fratelli e sorelle? Certamente no.

  • PER ISCRIZIONI: passa in oratorio con i tuoi genitori a compilare il modulo di autorizzazione entro martedì 14 novembre o se lo hai già portalo firmato ai tuoi educatori venerdì!

Alla ricerca della Felicità

novembre

“Cosa devo fare per essere felice?”: è questa la domanda che dà forma al percorso del gruppo ADO. Una domanda fondamentale per ognuno di noi e di particolare rilevanza nell’adolescenza; un’età di svolte, scelte da compiere, dubbi e difficoltà, un’età nella quale, per non perdere la bussola, è importante capire dove sta la vera felicità, per poter così compiere i giusti passi verso l’età adulta.

In una società che spesso ci porta a focalizzarci su ciò che non abbiamo e su ciò che va male, vogliamo portare i nostri ragazzi a cercare la felicità sempre e comunque; non una felicità-oggetto che si può cercare, ottenere e mettersi in tasca, ma una felicità che sta in noi stessi, negli altri e soprattutto nel significato profondo che il Signore dà alla nostra vita, e che è essa stessa cammino e ricerca.

 

Aspettando il Natale

Entriamo nel tempo dell’Avvento, il tempo dell’attesa della venuta del Signore.

Ritrovare il senso profondo del Natale è un’urgenza di tutti e dobbiamo aiutare i nostri bambini a scoprire che Natale non è solo luci e regali, ma attesa di Gesù che nasce ancora per noi.

Non condanniamo la bellezza dell’atmosfera natalizia che si diffonde nel freddo della nostra città, le letterine a Babbo Natale o Jingle Bells che suona in tutte le radio ma ricordiamoci che questo tempo d’attesa non è solo questo.

Dobbiamo chiederci: oggi attendiamo ancora la venuta del Signore?

Per molti l’Avvento non è forse diventato una semplice preparazione al Natale, come regali da comprare o pranzo a cui pensare?

Un tempo sprovvisto di direzione e di orientamento, che senso può avere e quali speranze può dischiudere?

L’Avvento deve essere per il cristiano un tempo forte perché in esso, ci si esercita all’attesa del Signore, nella convinzione che oggi noi camminiamo per mezzo della fede.

In questi giorni di Avvento occorre dunque porsi delle domande: noi cristiani non ci comportiamo forse come se Dio fosse restato alle nostre spalle, come se trovassimo Dio solo nel bambino nato a Betlemme? Sappiamo cercare Dio nel nostro futuro avendo nel cuore l’urgenza della venuta di Cristo, come sentinelle impazienti dell’alba?

Buon Attesa a tutti!

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Tempo di castagne!!!

Domenica 29 Ottobre ore 15.00 l’appuntamento è davanti al fuoco, con un sacchetto di carta in mano e un bel bicchiere di cioccolata calda nell’altra; sui bracieri le caldarroste sfrigolano, sui tavoli torte di mele e crostate aspettano solo di essere gustate in compagnia: i profumi d’autunno riempono l’Oratorio di Bicocca, la grande castagnata ha inizio!

Il pomeriggio è iniziato con una durissima battaglia a castagna navale, dove grandi e piccini si sono messi in gioco per salpare alla ricerca di tutte le castagne delle squadre avversarie. 

Indispensabile è stato il lavoro degli animatori, che grazie anche al prezioso aiuto di alcuni genitori, hanno contribuito a rendere questa giornata indimenticabile!

 

Volontario anche tu!!!

Il doposcuola, spazio di aggregazione e sostegno educativo pomeridiano per i ragazzi, è un servizio che nasce  e si fonda sull’impegno volontario, un’incredibile patrimonio di risorse umane senza il quale nulla di tutto ciò sarebbe possibile. 

I volontari sono un popolo silenzioso che lavora per rendere effettivo il diritto allo studio e svolge un’importante funzione di sostegno contro la dispersione scolastica, accanto alle famiglie e agli insegnanti.

Volontariato significa impegno gratuito ma anche sviluppo di competenze, relazioni, senso di appartenenza, gratificazione. L’esperienza di volontariato porta con se un ritorno che va sottolineato e valorizzato!  Chi si mette a disposizione dell’altro guadagna in benessere, relazioni, umanità, soddisfazione, senso e identità personale.

I volontari del doposcuola non si limitano ad aiutare gli studenti nello svolgere i compiti ma sono compagni di strada che affiancano i ragazzi nell’affrontare le difficoltà scolastiche, a superare problemi di apprendimento e relazionali, lavorando con loro per contrastare l’insuccesso scolastico e per favorire l’integrazione e lo sviluppo delle potenzialità individuali.

Questa scelta di occuparsi del futuro formativo dei ragazzi dice dello sguardo di una comunità cristiana interessata e impegnata a promuovere le potenzialità e le risorse delle persone, a partire dai più piccoli. 

A tutti i volontari vogliamo dire il nostro grazie!

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