Via così nella gioia del Vangelo – Ritiro Educatori 2018

“…se fai come Lui, tu che sei creatura imparerai a creare. “

-da inno all’Opera, Oratorio Estivo 2018-

Via Così è lo slogan dell’anno oratoriano 2018-2019. Con queste due semplici parole vogliamo proporre ai ragazzi che ci sono affidati di essere un popolo in cammino, scoprendo, oltre alla soddisfazione di raggiungere la meta, anche e soprattutto la bellezza del viaggio, rafforzando ancora di più il nostro rapporto con il Signore Gesù. E’ proprio Lui il punto di partenza di ogni scelta, la meta da raggiungere e il compagno di viaggio perfetto, capace di incoraggiarci nei momenti difficili, di sorreggerci quando stiamo per vacillare e di renderci felici quando ci mostra le mille piccole meraviglie che ha messo a nostra disposizione durante il viaggio.

Via Così è il motto dell’educatore di quest’anno, il quale si impegna ad accogliere ogni ragazzo, creando una relazione con lui,  proprio come Gesù avrebbe fatto: cercando di vivere con la stessa voce, la stessa forza, lo stesso cuore.

Gli educatori che abitano l’oratorio si impegnano ad aprirlo all’accoglienza, aiutandoci a riconoscere la bellezza della vita, a seguire Gesù, a colorare il mondo, partendo dalla strada di casa, dalla via per andare a scuola o al lavoro, dalla via dell’oratorio stesso, fino ad arrivare alla via che porta al cuore di ognuno di noi. Queste sono le strade: Gesù ci cammina quotidianamente, prendendoci per mano e coinvolgendoci a seguirlo e chiedendoci di fare come Lui con gli altri.

Allora Pronti, Partenza e…Via Così!!!

edu 2018
Educatori 2018-2019

 

 

 

#W la piscina

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Quest’anno all’oratorio estivo il martedì vuol dire una cosa sola: piscina!

Dopo il consueto inno di apertura della giornata i ragazzi, muniti di costume, crema solare, ciabatte e telo, si dirigono verso la loro meta preferita tra canti e risate, accompagnati dai loro animatori.

Durante il viaggio la voglia di rinfrescarsi sale e infatti la prima cosa che si fa una volta arrivati è posare i propri zainetti dove si trova spazio, prendere una bella rincorsa e SPLASH…un bel tuffo in acqua!

C’è chi prende il sole, chi chiacchera a bordo vasca e che si diverte a raggiungere una piccola isoletta posta al centro della piscina, ma in ogni caso l’allegria e la gioia di essere insieme fa da protagonista.

Come corre il tempo, però, quando ci si diverte!! Le 16.00 arrivano troppo presto per i nostri gusti e, anche se la voglia di ritornare a casa non c’è, sia ragazzi che animatori sono felici per la giornata passata insieme e perché sanno che si replicherà la prossima settimana!

Presi quindi gli zaini, le ciabatte e i teli, con i capelli ancora bagnati e le spalle scottate nell’unico punto in cui non ci si è spalmati la crema, si segue la rotta che ha la solita destinazione: Oratorio Bicocca!!!

Sfida al parco nord

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Quest’anno per i ragazzi durante l’oratorio estivo abbiamo pensato di fare un percorso alternativo, in particolar modo il giovedì mattina con una gita. In  questa settimana abbiamo preso come tematica lo sport nei suoi diversi ambiti; lo sport lo possiamo considerare come un’occasione di gioco e svago, ma  anche come una via per sfogare la tensione e un mezzo per scoprire e mettere in gioco le proprie doti e capacità.

Le quattro squadre, divise per classi, questa settimana sono scese in campo più combattive che mai. Sui loro volti vi traspare grinta, voglia di vincere ed eccitazione e con un enorme parco a disposizione come campo di battaglia non ci si può proprio tirare indietro!

Campioni mettetevi all’opera: l’ora della sfida è giunta!

Festa della Comunità 2018

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La festa è cominciata venerdì sera con la preghiera di ringraziamento: quest’anno il tema è stato “vedrai che bello!”: Venerdì abbiamo potuto dire che l’anno passato è stato davvero un anno di dono e grazia!
La bellezza di una comunità la trovi nelle persone incontrate, nelle esperienze condivise, nei momenti di festa ma anche in quelli di fatica, nelle preghiere ma soprattutto nei volti e nei sorrisi di chi ne fa parte!
GRAZIE GESU’ PER QUEST’ANNO SPECIALE, GRAZIE PERCHE’ IL TUO SPIRITO D’AMORE NON CI LASCIA MAI.
La festa è continuata poi sabato e domenica tra attività per tutte le età: tornei di calcio, pallavolo, basket, laboratori creativi, gonfiabili per piccoli e grandi, musica e balli dal vivo, karaoke, spettacolo dei vari gruppi dell’oratorio (coro, teatro, ballo e chitarra), pranzi e cene insieme.
Un grande GRAZIE a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della festa della nostra comunità rendendola speciale!

 

Essere comunità: si può fare!

La parola “Chiesa”, dal  greco ekklesia, significa “convocazione”: Dio ci convoca, ci spinge ad uscire dall’individualismo dalla tendenza a chiudersi in se stessi e ci chiama a far parte della sua famiglia

– Papa Francesco-

Cosa significa “comunità”? Oggigiorno questa parola è usata molto frequentemente , ma in realtà senza comprenderne appieno il vero significato; molto spesso usiamo parole come “amico” per intendere un qualsiasi nostro conoscente oppure  “amare da morire” per dire tantissimo, ma senza la consapevolezza del vero valore della vita e dell’amore. Bhè la parola “comunità” può rientrare in questa categoria.

Secondo il dizionario “comunità” è un insieme di persone unite da rapporti sociali, linguistici e morali, vincoli organizzativi, interessi e consuetudini comuni. Ecco è proprio questo il punto: unione. Una comunità è unita, nelle gioie e nelle difficoltà, sa vedere il bene comune e condividerlo con il prossimo, sa avere la consapevolezza dei propri limiti e dei propri punti di debolezza e sa sfruttarli per migliorarsi grazie all’aiuto reciproco. 

A volte, però, la nostra voglia di fare le cose nel modo migliore ci spinge a dimenticarci di un’altra grande qualità che deve avere la “comunità”: la collaborazione. Non bisogna mai dimenticare che fare le cose al meglio vuol dire anche aiutare chi non le sa fare a compierle nel modo corretto, insegnare ai più piccoli come svolgere un compito in modo giusto e accurato. 

comunitàSentiamo oggi di far parte di una “comunità”?

Per rispondere forse dovremmo partire proprio da noi stessi, chiedendoci come ci giochiamo all’interno delle varie proposte e soprattutto nelle relazioni. Abbiamo molti pregi, molte idee, molta volontà, ma a volte sentiamo che questo non basta mai. Una cosa, però, non dobbiamo mai dimenticare: siamo uniti dalla Fede! Dio ci ha davvero amato da morire, è davvero nostro amico e cammina con noi in ogni nostro passo, giusto o sbagliato che sia, senza mai abbandonarci. 

Vogliamo essere comunità, vogliamo essere uniti, vogliamo essere migliori!

“Una persona che viaggia attraverso il nostro paese e si ferma in un villaggio non ha bisogno di chiedere cibo o acqua: subito la gente le offre del cibo, la intrattiene. Ecco, questo è un aspetto di Ubuntu, ma ce ne sono altri. Ubuntu non significa non pensare a sé stessi; significa piuttosto porsi la domanda: voglio aiutare la comunità che mi sta intorno a migliorare?”

-Nelson Mandela-

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