3° MEMORIAL – Suor Maria Claudia –

Quando si è dato tutto, quando non si ha più nulla da perdere perché non si ha più nulla se non la propria dignità di uomo, anche piegarsi è un atto di superiorità, nonostante l’apparente sconfitta.

Grazie per averci insegnato il coraggio della vita…la malattia ci potrà piegare ma solo esteriormente, la Fede che tu fai trasparire da ogni tuo gesto vivrà per sempre in ognuno di noi.

(Dalla lettera scritta dai giovani per suor Claudia)

memorial suor claudia

FESTA DELLA FAMIGLIA

famiglia

Il 28 gennaio festeggeremo la Santa Famiglia di Nazareth: famiglia che si lascia attirare dalla semplicità della vita, che vive ogni giorno le fatiche del quotidiano, che sa amarsi e sostenersi… E’ un esempio che fa tanto bene alle nostre famiglie, le aiuta a diventare sempre più comunità di amore e di riconciliazione, in cui si sperimenta la tenerezza, l’aiuto vicendevole, il perdono reciproco. Ricordiamo le tre parole-chiave per vivere in pace e gioia in famiglia, che ci ha lasciato papa Francesco: permesso, grazie, scusa.
Quando in una famiglia non si è invadenti e si chiede “permesso”, quando in una famiglia non si è egoisti e si impara a dire “grazie”, e quando in una famiglia uno si accorge che ha fatto una cosa brutta e sa chiedere “scusa”, in quella famiglia c’è pace e c’è gioia.
Ogni famiglia deve prendere coscienza dell’importanza che ha nella Chiesa e nella società. L’annuncio del Vangelo, infatti, passa anzitutto attraverso le famiglie, per poi raggiungere i diversi ambiti della vita quotidiana. Invochiamo

 Maria Madre di Gesù e Madre nostra, e san Giuseppe, suo sposo. Chiediamo a loro di illuminare, di confortare, di guidare ogni famiglia del mondo, perché possa compiere con dignità e serenità la missione che Dio le ha affidato.

Aspettiamo tutte le famiglie della nostra comunità:
DOMENICA 18 GENNAIO – ore 16.00 –

nel salone dell’oratorio per una mega TOMBOLATA FORMATO FAMILY!

VITA COMUNE IN CASETTA per il gruppo adolescenti dell’oratorio.

MA CHE COS’È ???

La gioia della vita comune, che non si improvvisa, nasce da un sincero e sempre nuovo esercizio di accoglienza, di amore e di condivisione nel nome di Gesù.

Ecco il perché per i nostri adolescenti, nel periodo d’Avvento, la proposta sarà la settimana di vita comune in Casetta.

Un laboratorio di fraternità nel quale gli adolescenti accompagnati dai loro educatori, sperimentando in prima persona le gioie e le fatiche della vita insieme, si prepareranno al Natale.

Durante la settimana i ragazzi impareranno a:

– coltivare la “dimensione contemplativa della vita” di ciascuno, pregando insieme nelle varie ore della giornata e attraverso incontri di condivisione su diverse tematiche;

– vivere le relazioni alla luce del vangelo, sapendo riconoscere il positivo in ciascuno e in ogni situazione, vincendo la tentazione della lamentela e dello scoraggiamento;

– accompagnarsi ad assumere con gioia e verità gli aspetti della vita: da quelli più strettamente personali (lo studio, il lavoro, gli impegni personali, ecc.) a quelli più concreti del vivere in fraternità (l’ordine, la pulizia, la gestione degli spazi e dei tempi, la puntualità, ecc.).

QUANDO?

Da giovedì pomeriggio a domenica pomeriggio!

La vita comune si inserisce all’interno dell’organizzazione personale di ciascun ragazzo, per cui al mattino si andrà tutti a scuola e ci si ritroverà per il pranzo.

  • PER I MASCHI 16-19 Novembre
  • PER LE FEMMINE 23-26 Novembre

La vita comune, la vita fraterna, paragonabile a un olio profumato prezioso (Sal 133), è forma della vita cristiana, è mediazione dell’esperienza di fede, è via lungo la quale il discepolo fa continua esperienza della presenza di Gesù. Ecco perché è fonte di gioia e di profonda letizia.

È possibile essere uomini e donne di fede senza essere fratelli e sorelle? Certamente no.

  • PER ISCRIZIONI: passa in oratorio con i tuoi genitori a compilare il modulo di autorizzazione entro martedì 14 novembre o se lo hai già portalo firmato ai tuoi educatori venerdì!

Aspettando il Natale

Entriamo nel tempo dell’Avvento, il tempo dell’attesa della venuta del Signore.

Ritrovare il senso profondo del Natale è un’urgenza di tutti e dobbiamo aiutare i nostri bambini a scoprire che Natale non è solo luci e regali, ma attesa di Gesù che nasce ancora per noi.

Non condanniamo la bellezza dell’atmosfera natalizia che si diffonde nel freddo della nostra città, le letterine a Babbo Natale o Jingle Bells che suona in tutte le radio ma ricordiamoci che questo tempo d’attesa non è solo questo.

Dobbiamo chiederci: oggi attendiamo ancora la venuta del Signore?

Per molti l’Avvento non è forse diventato una semplice preparazione al Natale, come regali da comprare o pranzo a cui pensare?

Un tempo sprovvisto di direzione e di orientamento, che senso può avere e quali speranze può dischiudere?

L’Avvento deve essere per il cristiano un tempo forte perché in esso, ci si esercita all’attesa del Signore, nella convinzione che oggi noi camminiamo per mezzo della fede.

In questi giorni di Avvento occorre dunque porsi delle domande: noi cristiani non ci comportiamo forse come se Dio fosse restato alle nostre spalle, come se trovassimo Dio solo nel bambino nato a Betlemme? Sappiamo cercare Dio nel nostro futuro avendo nel cuore l’urgenza della venuta di Cristo, come sentinelle impazienti dell’alba?

Buon Attesa a tutti!

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