Una Chiesa anche per giovani – Sinodo dei Giovani 2018

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«Noi anziani che mondo abbiamo creato per i giovani? Abbiamo fallito nel creare un mondo in cui i giovani potessero lavorare, creare strade per la loro vita. Occorrerebbe, da parte nostra, una solenne richiesta di perdono ai giovani. Abbiamo creato un mondo in cui i giovani fanno fatica a inserirsi. I giovani hanno l’impressione che nel mondo non ci sia posto per loro. Forse abbiamo dato loro troppe cose inutili, o li abbiamo privati di possibilità. Come’è possibile parlare di discernimento quando tanti giovani nel mondo non hanno alcuna possibilità di scelta, quando fin da piccoli la loro vita è programmata perché debbano lottare per la sopravvivenza o scappare via dai loro Paesi?».

Sono queste alcune delle parole del gesuita Paolo Bizzetti, dette in occasione dell’incontro del Sinodo dei giovani del 24 Ottobre e conclusosi domenica 28 Ottobre; sono parole forti che  riprendono la difficoltà della Chiesa a farsi compagna di viaggio dei giovani nella società di oggi. Ma come mai la chiesa si sta interrogando su questo? Nella società odierna la Chiesa è veramente “vecchia”? Il soffermarsi su questo argomento non è altro che la risposta alle molteplici lettere giunte alla Chiesa da parte dei giovani stessi, i quali a loro volta si sono domandati come Essa non sia veramente a loro misura. In seguito volgiamo riportare alcune righe estrapolate dalle lettere dei giovani:

“Tra i primi la nostra storia di giovani cattolici ci consegna tutte quelle realtà, spesso legate al mondo ecclesiale, in cui siamo cresciuti e ci siamo formati: pensiamo all’oratorio, alla parrocchia, al mondo dell’associazionismo, alle società sportive e al volontariato. Sono stati luoghi in cui ci siamo sentiti riconosciuti, dentropope-francis-signs2_2478148 i quali abbiamo visto nascere e crescere relazioni significative, in cui abbiamo incontrato educatori e punti di riferimento. Qui abbiamo imparato a porci domande, ad esprimere pareri, ad essere protagonisti nel mondo in cui viviamo. Siamo grati e riconoscenti verso questi luoghi, che sono per noi oggi ambiti di servizio, ma al contempo non ci sentiamo capiti fino in fondo… 

Da giovani vorremmo urlare che non è vero che siamo cinici e indifferenti: coltiviamo desideri di giustizia, pace e fraternità; portiamo nel cuore il desiderio di un mondo migliore. Vorremmo seguire l’invito del Papa ad una “Chiesa in uscita”, una Chiesa che sappia andare verso quelle periferie della società e dello spirito.

Purtroppo, però spesso questo desiderio si scontra con il muro di un mondo di difficile comprensione. A volte “non sappiamo come fare!”, ci sentiamo soli di fronte all’immensità di questo compito. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a interpretare la realtà e le questioni d’attualità con la lente di ingrandimento del Vangelo!

Nel documento finale del Sinodo vi è affermato che è Gesù Cristo, la sua verità e il suo amore, il vero compimento del giovane; per questo non si tratta di creare una nuova chiesa per i giovani, bensì di riscoprire con loro la giovinezza nella Chiesa.

Sinodalità: giovani e adulti non sono due partiti uno di fronte all’altro, ma parte di uno stesso corpo.

Papa-Giovani-Sinodo

Ragazzi che giocano con il fuoco

“Lo chiamano «blackout»: una corda al collo da stringere fino a sfiorare il soffocamento, per ottenere lo sballo provocato dall’ossigeno che torna di colpo al cervello. Un ragazzo di quattordici anni è morto così. Un altro è invece volato dal tetto di un centro commerciale, in cerca del selfie perfetto. Lui di anni ne aveva quindici. Sono alcuni dei recenti fatti di cronaca relativi a ragazzi che, per sentirsi vivi, vanno a caccia di emozioni esplosive, dinamiti di adrenalina scaturite dalla sollecitazione dell’istinto di sopravvivenza. Perché cercano la vita sfiorando la morte? Non conoscono un modo di sentirsi vivi a contatto con la vita? All’adrenalinica e incerta sopravvivenza si può sostituire la «sopra-vivenza» , cioè una vita che possiede ricchezza di senso e stabilitá?”

(Da Letti da rifare , Alessandro D’Avenia)

Vogliamo provare a rispondere a queste domande con un breve percorso, rivolto a tutti i genitori che hanno figli in età evolutiva.

In collaborazione con Fondazione per la Famiglia Profumo di Betania Saronno e Consultorio il Caminetto Bruzzano abbiamo pensato a due incontri che saranno venerdì 16 e venerdì 23 novembre, h 20.30 in oratorio, dal titolo “Ragazzi che giocano col fuoco”.

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VI ASPETTIAMO!

 

Pace sia, pace a voi – gruppo missionario Jr 2018

Non c’è via per la pace, la pace e la via!

– Thich Nhat Hanh –

E anche quest’anno torna Il Gruppo Missionario Junior!
Si tratta di un percorso dedicato ai bambini dalla 4°elementare alla 2°media, con cadenza mensile.
Ci si incontra dopo la messa delle 10 in oratorio e si svolgono attività e giochi legati al tema dell’anno, segue poi il pranzo che è da sempre un momento molto speciale per condividere esperienze e divertirsi.

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Il tema scelto per quest’anno è la Pace. Pensiamo infatti che in un mondo continuamente scosso da guerre sia necessario parlarne anche ai più piccoli, con argomenti alla loro portata e attività coinvolgenti. Attraverso film, testimonianze, esperienze concrete parlare della pace sarà qualcosa di educativo e spontaneo anche per i più piccoli!

Aspettiamo i vecchi amici e chiunque fosse interessato ad intraprendere con noi questo cammino di pace! 

Cosa significa essere indipendenti e originali? – Gruppo Ado 2018

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Quest’anno il gruppo Ado sarà come sempre un’occasione per vivere con amici di vecchia data e nuovi, momenti che spaziano dal semplice incontrarsi per passare del tempo di qualità al condividere insieme riflessioni su tematiche che riguardano l’età adolescenziale.  Novità di quest’anno è che la fascia d’età del gruppo va dalla prima fino solo alla terza superiore. L’equipe di educatori costituita da Chiara ed Emanuele si arricchisce di un nuovo elemento, Aurelio, già educatore dei preadolescenti.

Gli incontri del nuovo anno verteranno sulle tematiche delle dipendenze contrapposte all’indipendenza. Fondamentalmente cercheremo di discutere sul significato di libertà: cosa significa essere indipendenti e originali?

Caratteristica del gruppo Ado, i cui membri tutto l’anno e nel primo mese estivo sono spesso coinvolti come animatori, è l’invito al servizio, che anche quest’anno verrà riproposto in varie modalità.

Tra le altre proposte il gruppo Ado prevede incontri decanali, testimonianze di ospiti, le convivenze di novembre, il ritiro di quaresima, e momenti più spirituali.

L’obiettivo del gruppo Adolescenti è quello di creare le condizioni perchè un ragazzo si possa confrontare con la comunità, arrivando ad intravvedere per se stesso quei segni che aprono cammini di vita.

 

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