





L'oratorio è casa: non nel senso di mura o terreno, ma nel modo di stare insieme!
“Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili; per avere gli occhi belli, guarda quello che le persone hanno di bello in loro; per rimanere magra, condividi i tuoi pasti con coloro che hanno fame; per avere dei bei capelli, lascia che un bambino li accarezzi ogni giorno; per avere un bel portamento, cammina sapendo di non essere mai sola, perché coloro che ti amano e ti hanno amato ti accompagnano. Le persone, più ancora che gli oggetti, hanno bisogno di essere riparati, viziati, risvegliati, voluti e salvati: non rinunciare mai a nessuno. Ma pensa anche che se un giorno hai bisogno di una mano, ne troverai una alla fine di ciascuna delle tue braccia: crescendo ti renderai conto che hai due mani, una per aiutare te stesso, l’altra per aiutare coloro che ne hanno bisogno. La bellezza di una donna non è nei vestiti che indossa, nel suo viso o nel modo di sistemare i capelli. La bellezza di una donna si vede nei suoi occhi, perché quella è la porta aperta sul suo cuore, la fonte del suo amore. La bellezza di una donna non è nel suo trucco, ma nella sua anima. È nella tenerezza che dà, nell’amore, nella passione che esprime. La bellezza di una donna cresce con gli anni”. – Audrey Hepburn –
Moltissime volte abbiamo sentito elogiare la bellezza della donna in canzoni, poesie, sonetti, nei film e delle opere teatrali, nella pubblicità e nei libri;
Nel corso del tempo la donna è stata musa di poeti e scrittori, come ad esempio Beatrice e la figura paradisiaca che Dante ci racconta nella sua opera; è stata ispirazione di miti e leggende come Elena dell’Iliade oppure è stata il soggetto perfetto per molti quadri che artisti di ogni epoca hanno dipinto, come la Venere di Botticelli.
La donna è sempre stata vista come oggetto di desiderio, ma la donna è molto molto altro.

E’ un cervello pensante capace di prendere decisioni difficili andando controcorrente rispetto al mondo maschilista e gerarchico; è un’imprenditrice capace di farsi le ossa e diventare qualcuno partendo da zero e essendo sempre se stessa; è un’amica fidata, la spalla su cui piangere o il telefono sempre pronto a rispondere in caso di bisogno a qualsiasi ora; ma soprattutto è madre, premurosa e compassionevole in gradi di donare una nuova vita e di prendersene cura.
Pensando a questo facciamo gli auguri a tutte le donne comprendendone l’importanza e quello che esse realmente rappresentano.


La guerra non è mai la soluzione per risolvere i problemi!
Stiamo affrontando questo tema con i ragazzi delle medie che ogni giorno vivono sulla loro pella la difficoltà a gestire i conflitti. Oggi la terribile situazione che stiamo vivendo in Ucraina si presta per essere spunto di grandi riflessioni con i nostri pradolescenti.
Di seguito alcune risposte di ragazzi frequentanti le scuole medie, nate dalla domanda:
“UN RAGAZZO DELLA TUA ETA’ PUO’ FARE LA DIFFERENZA NEL MONDO?”
Questi sono alcuni degli interventi dei nostri ragazzi che molto spesso sembrano interessati solo a loro stessi ma invece hanno dentro grandi spinte e idee.

Non possiamo lasciar cadere alcuni argomenti o provocazioni che ci vengono lanciate. Dobbiamo prendere in mano il loro vissuto e aiutarli a rielaborarlo.
Gli adulti sono chiamati in questo momento di fatica e paura ad ascoltare i ragazzi e far nascere in loro il desiderio di pace.
Perché la PACE vera nasce dal cuore e i giovani sono il futuro delle nostre società!

Il 20 febbraio si tenuto a San Martino un incontro di formazione che coinvolgeva tutti gli educatori delle parrocchie di San Martino, GDL e Bicocca.
L’emergenza educativa è sempre più forte e ci invita ad essere presenti nelle parrocchie non solo con buona volontà ma con preparazione e professionalità. I nostri giovani educatori non mancano di volontà, entusiasmo, iniziativa e buon cuore, ma questo a volte non basta. Si è pensato perciò ad un percorso che accompagni gli educatori nel loro servizio.
Tutto nasce dal desiderio di donarsi, ma spesso non si ha la consapevolezza di quanto importanti siano i legami che si vanno ad instaurare all’interno di questa dimensione di dono e come questi possano cambiare l’intera vita dei piccoli a noi affidati.
Gli educatori che sono ragazzi dai 15 ai 25 anni sono figure di riferimento importantissime all’interno dei nostri oratori e di cui non possiamo fare a meno ed è per questo che dobbiamo fornire loro gli strumenti necessari per poter camminare sicuri nei loro ruoli.

Il primo incontro aveva tre diversi obiettivi: intessere legami nuovi tra parrocchie differenti, riconoscere le proprie doti e come trasformarle in dono per l’altro e infine riflettere su come ogni ragazzo che passa dall’oratorio sia portatore a sua volta di doni unici e grandi.
Possiamo affermare che sia stato un inizio bello e importante.
Avanti così SUPER EDUCATORI!