Quando partecipare è la vittoria più bella!

calcio 3

Lo sport ha la capacità di unire le persone, di regalare delle emozioni: occorre recuperare questi valori in questa società moderna troppo materialistica, trasmettendoli soprattutto ai più giovani, insegnando loro a misurarsi lealmente, dentro e fuori il rettangolo di gioco; amare la vita e lo sport senza scorciatoie, superando i propri limiti senza bluffare, senza cercare il successo a qualunque prezzo. 

Per promuovere una corretta cultura sportiva c’è bisogno educazione: educare significa allora favorire la crescita culturale, civile e sociale dei giovani.

Il calcio per me è stata una vera e propria palestra di vita: lo sport, quindi, è un formidabile strumento educativo che appassiona, coinvolge, ci accompagna in ogni momento.

– Parole di un calciatore-

calcio 2

Sono ormai due anni che grazie alla collaborazione preziosa di alcuni papà è ritornata in campo la squadra di calcio dell’oratorio Bicocca. La proposta è nata un po’ per gioco e un po’ come una sfida: con solo 5 bambini sul campo e tanta voglia di fare di questo sport una passione e uno strumento per crescere; Ad oggi sono 50 i ragazzi (maschi e femmine) iscritti, la cui età va dai 6 ai 14 anni.

L’obiettivo è fare del calcio un prezioso strumento di formazione giovanile e di aggregazione sociale. Attraverso il giocare insieme i bambini imparano la gioia del condividere una vittoria, la forza di superare una sconfitta e la bellezza di essere una squadra. 

Siamo tutti con voi piccoli tigrotti!!!

Essere o non essere: questo è il problema!

Da sempre l’uomo si interroga su chi è, su chi vuole diventare, su come piacere agli altri, la domanda che ci condiziona di più sia: “cosa vogliono gli altri che io sia?”.

Nell’età dell’adolescenza, della prima giovinezza e anche da adulti la nostra vita viene condizionata in diversa misura dal giudizio degli altri. Ci si guarda continuamente attorno per vedere di essere sempre al passo con le mode del momento, per studiare i modi di fare e di porsi di chi ci circonda, per avere un linguaggio che faccia capire a coloro con cui ci stiamo confrontando che siamo effettivamente al loro livello.

Il giudizio altrui può essere un grande limite, non perchè sia effettivamente tale, ma semplicemente perchè l’uomo si preoccupa maggiormente di essere come gli altri vogliono che egli sia, dimenticando, invece, ciò che aspira a diventare sul serio; in che modo? Portando una maschera!

Ma che cos’è la maschera? Gli antichi greci hanno introdotto questo oggetto nell’ambito teatrale, per trasformare l’attore nel personaggio scelto, che egli avesse o meno le fisionomie desiderate.

Trasformazione, diventare qualcuno che non ci appartiene…esiste un giorno dell’anno in cui questo non è più un problema anzi è la cosa richiesta: il carnevale!!!

Ma come possiamo definire il carnevale? In un solo concetto è un’esplosione di gioia e di colore, che avvolge chiunque circonda e non può fare altro che disegnare un sorriso sui volti di chi ne è protagonista, che sia adulto o bambino.

Bambini divertitevi a carnevale: è la giornata in cui i sogni e la realtà si fondono!

E noi adulti togliamo la maschera della routine quotidiana e torniamo bimbi solo per un giorno all’anno: non si è mai troppo grandi per divertirsi!

 

 

In cammino verso il Credo – PdF 2018

pdf

La Professione di Fede è il momento in cui per la prima volta, in modo consapevole e autonomo, professo davanti alla mia comunità il  mio scegliere di essere e vivere da cristiano. Ma cosa vuol dire credere? Come Gesù ci educa alla Fede?

Nella società di oggi si sente parlare spesso di crisi della “Fede”, che rivela una debolezza del credere umano, una difficoltà ad avere fiducia nell’altro, un’incapacità di coltivare la propria spiritualità e credere nell’amore di Gesù risorto. 

Con il cammino della Professione di Fede vogliamo portare i nostri ragazzi di terza media a sperimentare la Fede non come un concetto astratto o un vago sentimento, ma un atteggiamento vitale che coinvolge l’intera persona esprimendosi nel loro quotidiano. Lo strumento che ci guiderà sarà proprio il Credo, preghiera antichissima, risalente all’epoca dei primi cristiani. 

Di seguito riportiamo le tappe a cui i ragazzi sono chiamati a partecipare. Ogni tappa richiamerà un aspetto della nostra fede.

  • Sabato 10 Febbraio dalle 17.00 alle 21.00         introduzione al cammino
  • Venerdì 23 Febbraio dalle 17.00 alle 21.00       tappa del Padre 
  • Sabato 17 Marzo dalle 8.30 alle 15.00                tappa del Figlio 
  • Sabato 14 Aprile dalle 15.00 alle 19.00              tappa dello Spirito
  • Domenica 6 maggio dalle 15.00 alle 19.00        tappa della Chiesa
  • Sabato 19 maggio dalle 15.00 alle 19.00            ritiro finale
  • Domenica 20 maggio alla messa delle 10.00   Professione di Fede

 

Blog su WordPress.com.

Su ↑