Sfida al parco nord

parco 7

Quest’anno per i ragazzi durante l’oratorio estivo abbiamo pensato di fare un percorso alternativo, in particolar modo il giovedì mattina con una gita. In  questa settimana abbiamo preso come tematica lo sport nei suoi diversi ambiti; lo sport lo possiamo considerare come un’occasione di gioco e svago, ma  anche come una via per sfogare la tensione e un mezzo per scoprire e mettere in gioco le proprie doti e capacità.

Le quattro squadre, divise per classi, questa settimana sono scese in campo più combattive che mai. Sui loro volti vi traspare grinta, voglia di vincere ed eccitazione e con un enorme parco a disposizione come campo di battaglia non ci si può proprio tirare indietro!

Campioni mettetevi all’opera: l’ora della sfida è giunta!

Festa della Comunità 2018

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La festa è cominciata venerdì sera con la preghiera di ringraziamento: quest’anno il tema è stato “vedrai che bello!”: Venerdì abbiamo potuto dire che l’anno passato è stato davvero un anno di dono e grazia!
La bellezza di una comunità la trovi nelle persone incontrate, nelle esperienze condivise, nei momenti di festa ma anche in quelli di fatica, nelle preghiere ma soprattutto nei volti e nei sorrisi di chi ne fa parte!
GRAZIE GESU’ PER QUEST’ANNO SPECIALE, GRAZIE PERCHE’ IL TUO SPIRITO D’AMORE NON CI LASCIA MAI.
La festa è continuata poi sabato e domenica tra attività per tutte le età: tornei di calcio, pallavolo, basket, laboratori creativi, gonfiabili per piccoli e grandi, musica e balli dal vivo, karaoke, spettacolo dei vari gruppi dell’oratorio (coro, teatro, ballo e chitarra), pranzi e cene insieme.
Un grande GRAZIE a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della festa della nostra comunità rendendola speciale!

 

Essere comunità: si può fare!

La parola “Chiesa”, dal  greco ekklesia, significa “convocazione”: Dio ci convoca, ci spinge ad uscire dall’individualismo dalla tendenza a chiudersi in se stessi e ci chiama a far parte della sua famiglia

– Papa Francesco-

Cosa significa “comunità”? Oggigiorno questa parola è usata molto frequentemente , ma in realtà senza comprenderne appieno il vero significato; molto spesso usiamo parole come “amico” per intendere un qualsiasi nostro conoscente oppure  “amare da morire” per dire tantissimo, ma senza la consapevolezza del vero valore della vita e dell’amore. Bhè la parola “comunità” può rientrare in questa categoria.

Secondo il dizionario “comunità” è un insieme di persone unite da rapporti sociali, linguistici e morali, vincoli organizzativi, interessi e consuetudini comuni. Ecco è proprio questo il punto: unione. Una comunità è unita, nelle gioie e nelle difficoltà, sa vedere il bene comune e condividerlo con il prossimo, sa avere la consapevolezza dei propri limiti e dei propri punti di debolezza e sa sfruttarli per migliorarsi grazie all’aiuto reciproco. 

A volte, però, la nostra voglia di fare le cose nel modo migliore ci spinge a dimenticarci di un’altra grande qualità che deve avere la “comunità”: la collaborazione. Non bisogna mai dimenticare che fare le cose al meglio vuol dire anche aiutare chi non le sa fare a compierle nel modo corretto, insegnare ai più piccoli come svolgere un compito in modo giusto e accurato. 

comunitàSentiamo oggi di far parte di una “comunità”?

Per rispondere forse dovremmo partire proprio da noi stessi, chiedendoci come ci giochiamo all’interno delle varie proposte e soprattutto nelle relazioni. Abbiamo molti pregi, molte idee, molta volontà, ma a volte sentiamo che questo non basta mai. Una cosa, però, non dobbiamo mai dimenticare: siamo uniti dalla Fede! Dio ci ha davvero amato da morire, è davvero nostro amico e cammina con noi in ogni nostro passo, giusto o sbagliato che sia, senza mai abbandonarci. 

Vogliamo essere comunità, vogliamo essere uniti, vogliamo essere migliori!

“Una persona che viaggia attraverso il nostro paese e si ferma in un villaggio non ha bisogno di chiedere cibo o acqua: subito la gente le offre del cibo, la intrattiene. Ecco, questo è un aspetto di Ubuntu, ma ce ne sono altri. Ubuntu non significa non pensare a sé stessi; significa piuttosto porsi la domanda: voglio aiutare la comunità che mi sta intorno a migliorare?”

-Nelson Mandela-

Chi canta prega due volte!

Nella nostra comunità sono presenti diversi cori e coretti che, durante l’anno, lavorano non solo per rendere più belle le Messe e alcune celebrazioni liturgiche, ma anche per animare i momenti di festa, condividendo con gli altri la passione per la musica ed il canto.
Ogni coro ha una sua storia e caratteristiche molto diverse, a partire dal musicista (organista o chitarrista), dall’età dei partecipanti (si parte dai 7 anni fino agli 80) e dal direttore del coro e di conseguenza anche le scelte musicali che vengono fatte sono differenti fra di loro.

Coretto messa (1)

Quest’anno, per la prima volta, si è pensato di unire tutte le diverse realtà in occasione della Pentecoste, preparando insieme, almeno con i cori dalla 2a media in su, la Messa vigiliare di sabato 19 maggio.
Ogni coro infatti segue il suo percorso di crescita musicale e personale e all’interno dello stesso si creano delle belle amicizie e il “dare un servizio alla comunità” non è mai vissuto come un peso. Certo, in alcuni momenti c’è un vero e proprio tour de force, ma il lavorare insieme rende tutto molto meno faticoso e sicuramente più piacevole.

Coro country (1)

Con questa iniziativa si è voluto ricordare a tutti noi che, pur essendo diversi gruppi, lo scopo che perseguiamo è il medesimo e che è importante avere un progetto comune. Per una volta non ci si trova con l’idea di dividersi i compiti, ma di lavorare insieme, unendo le nostre esperienze e imparando dal confronto.
Naturalmente la strada è ancora lunga per arrivare alla meta, però abbiamo fatto i primi passi e speriamo vivamente che tra voi che leggete questo articolo, ci siano cantori e musicisti che desiderino condividere il proprio talento con tutti noi.

Non abbinate timore, fatevi avanti e scoprirete quanto è bello fare musica tutti insieme!

– G. –

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