
L’Oratorio Estivo sarà UNA BELLA STORIA!
«Bella storia!» è lo slogan dell’Oratorio estivo 2019, un’esclamazione di gioia e di stupore che dice quanto possa essere bella la vita se vissuta dentro il progetto di Dio e nell’incontro con Lui. Diremo che la vita di ciascuno è un “talento”. Ai ragazzi chiederemo di “starci” dentro una vita così, che viene accolta come un dono, ricca di quel “talento” che ci viene affidato per la nostra felicità e perché sia speso per il bene di tutti.
I protagonisti di questa proposta dopo i bambini sono i nostri fantastici ANIMATORI!

A maggio, prima di finire la scuola, si preparano su come proporre uno stile cristiano ai bam-bini che vengono loro affidati. Attraverso diversi incontri si interrogano sulle motivazioni che li spingono a mettersi gratuitamente al servizio dei più piccoli e, con l’aiuto dei responsabili, strutturano l’intera proposta. Non sono educatori professionali, non vengono pagati per il tempo che passano in oratorio, non sono professionisti eppure nei loro occhi brilla una luce speciale. Sono ragazzi che scel-gono di non buttare via tempo ma di donarlo a piene mani, che hanno passione e voglia di mettere in gioco i loro TALENTI, che arrivano ad amare i bambini a loro affidati e si riscoprono cresciuti al termine di questa esperienza.
GRAZIE ANIMATORI E BUON INIZIO AVVENTURA!
Gesù incontra le pie donne

Gesù cammina, sale con fatica, inciampa verso il Calvario,
gravato dal peso della croce…
I suoi piedi sanguinano,
si muovono lentamente,
il suo cuore trema,
il suo sguardo si perde nelle vuote tracce di quel sentiero…
E’ indifeso, ultimo fra gli ultimi, reietto tra gli uomini…
…e le donne lo abbracciano,
lo stringono, lo asciugano,
lo accolgono…
Anche ora, anche in questo istante, in cui le gocce
di sudore vestono
il suo corpo mischiandosi alle lacrime e al sangue,
l’amore di Dio si mostra
più forte…
…e le donne che vorrebbero sorreggerlo, aiutarlo,
rendere a lui quanto
hanno ricevuto,
ancora una volta si ritrovano avvolte dall’immenso
amore che sgorga
dalle ferite del Cristo.
E’ lui l’unico consolatore,
è lui l’unica voce di speranza,
è lui che raccoglie
il dolore su di sé…
…le donne
sulla strada del Calvario
siamo noi tutti, che di fronte
a questo dono vivente
non possiamo che chinare il capo
e rendere grazie a Dio…
Beppe
Gesù cade la seconda volta

Hai lasciato
nella sporca terra
l’impronta della tua e nostra divinità
che il vento della storia
cerca di cancellare
ma fra la polvere e i detriti,
pur ferita, brilla luminosa.
Dio e l’uomo
continuano a giocare
questa interminabile portita.
Chi si alzerà vincitore?
l’uomo inchiodato al suolo
dal suo sangue versato
o il Dio della pace e dell’amore?
C’è solo una combinazione:
o tutti due,
o dei due, nessuno.
Perché l’uomo vivente
è la gloria di Dio.
E la morte di Dio
è la sconfitta dell’uomo.
Alzati Signore!
don Piero
Simone aiuta Gesù a portare la croce

Il gesto può essere banale,
troppo semplice tendere una mano,
più difficile tenderla verso un’altra mano, specialmente
se l’altra mano
non è aperta come la nostra, ma chiusa a pugno,
diffidente, ostile.
Simone aiuta Gesù a portare la croce, senza conoscerlo.
Noi oggi potremmo riconoscere Gesù, ma chiudiamo spesso
la nostra mano a pugno, perché succubi del nostro egoismo
e ci chiudiamo alla parola del Vangelo.
Il Vangelo ci richiama ogni giorno ad aprire il nostro cuore,
la nostra mano al prossimo,
ma ci da fastidio, ci costa, sono cose che non ci riguardano,
senza alcun valore,
cose dette dalla chiesa
per sottometterci,
cose di cui non abbiamo bisogno perché l’uomo
si sente creatore e non creatura.
Solo la tua luce Signore,
che penetra attraverso la croce
può arrivare al cuore degli uomini, per aiutarli
a ritrovare la strada
che hanno smarrito
ed il coraggio per aprire le nostre mani verso gli altri.
Frà Mino