Festa del papà – Messa di San Giuseppe

Domani venerdì 19 marzo ricordiamo la figura di San Giuseppe e con lui festeggiamo tutti i papà.

San Giuseppe ha operato nel nascondimento, ma è «parte integrante» del mistero della Salvezza. Un modello valido anche per l’uomo d’oggi «troppo spesso diviso tra mille “necessità” inutili».

San Giuseppe ha messo Gesù al centro della sua vita e della sua missione. In lui possiamo riscoprire valori come il silenzio, la preghiera, il sacrificio.

Vogliamo nella giornata di domani ricordare tutti i papà del mondo affidandoli all’intercessione di San Giuseppe, perché possano essere esempi d’amore e di fede nelle gioie e nelle fatiche quotidiane.

Ci vediamo domani alle 17,00 per una messa speciale dedicata a tutte le famiglie e in particolar modo ai nostri papà simboli di forza e sostegno silenzioso.

Un padre che ama

festa papà 2

Youssef, nella sua radice vuol dire “colui che aggiunge”, “che porta crescita”: Giuseppe, con la sua umanità porta coraggio, immette forza nella nostra vita, nel suo silenzio, ci può dire molte cose, forse insegnarci ad attraversare questo nostro tempo con consapevolezza e dignità.
San Giuseppe incarna perfettamente quattro caratteristiche del buon padre:desiderare, mettere al mondo, far crescere, lasciare andare. Guardare a lui è un ottimo modo per lasciarci ispirare, prendere a modello la sua pazienza, il suo silenzio fecondo d’amore.


 «(…)se è vero che essere padre non vuol dire semplicemente avere un figlio, ma che i movimenti della paternità generativa sono desiderare, mettere al mondo, far crescere, lasciare andare, possiamo dire che Youssef li ha vissuti tutti pienamente. Youssef ha desiderato quel Figlio, che pure era un grande mistero per lui, perché lo ha accolto come suo dal grembo di Maria, insieme alla quale egli stesso, nella sua fede di uomo giusto, si lasciò avvolgere dall’Onnipotenza di Dio. Youssef ha messo al mondo quel figlio a Betlemme, cercandogli una casa dove nascere e poi lo ha salvato dalla morte, portandolo in Egitto e facendolo scampare alla strage di Erode. Youssef ha fatto crescere Gesù, per circa trent’anni nella sua casa. (…) Youssef ha lasciato andare Gesù. Forse, nel cuore, già a 12 anni, quando nel tempio suo figlio gli rivelò di avere un Padre nei cieli, del quale doveva compiere la volontà». 

Giuseppe siamo noi” di Johnny Dotti

San Giuseppe è modello di coraggio, forza, autentica virilità, sacrificio, e al contempo di compassione, vicinanza attenta e discreta. A pochi giorni dalla sua festa, affidiamo a lui – che ci insegna la grandezza del silenzio, di gesti e scelte che parlano, che si fanno dono – tutti i padri affinché il suo solido modello possa servire loro da guida sicura nel buio delle difficoltà.

AUGURI PAPA’!

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