Nella tormenta…del Natale

spettacolo natale

“…ma in questa sera particolarmente fredda i fiocchi di neve si fanno ad un tratto particolarmente fitti e il vento comincia ad essere forte. Per chi sta percorrendo i sentieri, arrivare in paese sembra sempre più difficile…”

E’ questa l’atmosfera che vi aspetta in teatro il 16 Dicembre, dove alle ore 18.00 verrà presentato alla comunità lo spettacolo dal titolo “nella tormenta”. Sarà un’occasione per vedere il lavoro dei gruppi di teatro, coretto e danza, supportati dal coro “sacro e profano”.

La trama narra le vicende di alcuni personaggi, che rimanendo bloccati all’interno di un casolare per ripararsi da una tormenta di neve, riscoprono il vero significato del natale, ricordando quello che è successo quella notte di più di 2000 anni or sono.

Ma che significato diamo noi al Natale? Preparate sciarpa e cappello per riscoprire il vero significato di questo giorno speciale facendovi trasportare dalla “tormenta”!

Novena 2017: l’angelo prega con me

“L’angelo della sera ha una carezza e una parola buona per tutti i bambini, che lo attendono impazienti, pieni di stupore e di domande. E’ un amico che sostiene e protegge, ma soprattutto è colui che aiuta a conoscere e a pregare Dio, fonte di amore incondizionato. E allora accogliamolo nelle nostre case, per vivere con fede la magia del Natale.” 
In questa Novena ci faremo guidare dalla lettera di Natale ai bambini scritta dal nostro Arcivescovo Mario per prepararci insieme al Natale. Aspettiamo tutti grandi e piccoli in oratorio per la NOVENA DI NATALE, tutte le sere dal 13 dicembre in poi, dalle 17,00 alle 17,30.novena

La Parola non ha mai una scadenza, si arricchisce sempre di semplicità!

E’ lunedì pomeriggio e mi sto preparando per l’incontro settimanale di catechismo.

E’ una grande responsabilità andare ad annunciare il Vangelo, e come sempre mi si affollano alla mente mille interrogativi: sarò capace di trovare le parole giuste? Sarò una fedele interprete della Parola? Riuscirò a trasmettere la bellezza dell’incontro con Gesù?

Per fortuna arriva l’ora di uscire e accantono tutte queste domande e mi affido allo Spirito Santo che senz’altro saprà accompagnarmi e guidarmi.

In aula mi aspettano dodici bambini scalmanati che dopo otto ore di scuola esplodono come piccoli fuochi di artificio facendomi rammaricare di non aver a suo tempo imparato a fare uno di quei fischi laceranti che si ottengono con l’indice e il pollice in bocca.

Finalmente riesco ad ottenere il silenzio e a porgere loro la Parola e, quasi per incanto, gli occhi si sgranano e le bocche si schiudono quasi a voler succhiare questo messaggio che da oltre duemila anni ancora riesce ad avvincere, conquistare, meravigliare e ad aprire un mondo nuovo e nuovi orizzonti.

Ed ecco si compie un altro prodigio: attraverso i loro commenti e le loro domande la Parola ritorna a me arricchita dalla loro semplicità, dal loro fiducioso abbandono, dalla meraviglia e diventano loro i miei catechisti.

– P. –

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