La regista Donatella Fiorella, che collabora con il nostro oratorio, presenta lo spettacolo ART 639, in collaborazione con Domenico Melillo (in arte Frode), avvocato-writer di fama internazionale. Rappresentando la sua carriera, iniziata alla tenera età di 13 anni, Frode e Donatella intendono portare gli spettatori a riflettere sul writing e su come gli adolescenti necessitano di esprimersi attraverso forme artistiche a volte percepite dalla società come “vandaliche”. Il coinvolgimento di un gruppo di ballerini professionisti e di due musicisti, che eseguiranno musica dal vivo, rendono lo spettacolo coinvolgente e dinamico. A fine spettacolo Frode realizzerà un murales sul palco, mostrando le tecniche pittoriche che i più famosi artisti usano per fare le loro opere in strada! Vi aspettiamo numerosi!
Crediamo nell’ importanza di uno stile educativo di accoglienza e cura per poter dare ai nostri ragazzi un luogo bello da abitare. Chiediamo a tutti gli adulti che fanno parte della comunità di prendersi a cuore il futuro dell’ oratorio.
Qui di seguito QR code che da accesso diretto al documento, in cui puoi inserirti come presenza nei pomeriggi dei nostri weekend, in questo modo sarà possibile aprire l’ Oratorio tutti i giorni donando un luogo di incontro protetto ai più giovani e , perché no, creando agli adulti nuovi spazi di incontro e scambio.
…ce lo ha insegnato quest’anno il Piccolo Principe e noi, ragazzi delle medie, vogliamo provare a far conoscere anche a voi questa storia meravigliosa che ha guidato le nostre riflessioni dell’anno.
Vi aspettiamo sabato 27 Maggio alle ore 20:30, presso il teatro San Giovanni Battista alla Bicocca!
Ognuno ha una rosa di cui prendersi cura e che a volte non siamo in grado di riconoscerla ❤️
Siamo quasi alla fine di un altro anno scolastico, tra fatiche e risate anche il nostro doposcuola, con la fine di maggio, chiuderà per riaprire i battenti i primi di ottobre.
Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile il progetto “Dopotutto si può”, in primis i nostri volontari che con passione e sudore hanno accompagnato i ragazzi, sostenendoli nel loro percorso di studio. A volte l’adulto è percepito dall’adolescente come un nemico da combattere, ma con pazienza e relazione può non essere così: noi siamo solo compagni di viaggio, non più bravi o sapienti ma semplicemente con più strada sotto i piedi” (così si descrive una volontaria).
Ma qui lo studio è solo una delle cose di cui ci occupiamo e che tentiamo di far apprezzare ai ragazzi, ciò a cui teniamo maggiormente è dare loro la possibilità di sperimentare legami autentici! “Mi piacerebbe che lo scambio tra pari, provenienti spesso da culture differenti o tra generazioni differenti, sia fonte di curiosità verso l’altro e verso ciò di cui è portatore. La cultura è anche questo: consapevolezza di noi all’interno di un mondo che ci parla e ci mette in relazione l’uno con l’altro.”
Come gruppo Doposcuola i ragazzi hanno chiesto di poter lasciare il loro segno in oratorio: “Vogliamo essere visti e ricordati come la gente si ricorda di Nelson Mandela, Primo Levi, Galileo…”. E’ nato così il progetto nel progetto: le nostre aule dell’oratorio avranno finalmente un nome, non si chiameranno più aula 1,2,3… i nostri ragazzi stanno lavorando per la scelta di nomi differenti.
Questo lavoro si trasformerà in una mostra che sarà esposta in oratorio in occasione della Festa della Comunità.
Non sempre si ha la fortuna di vedere nascere i semi piantati, ma vogliamo scegliere di continuare a piantarli con la certezza che un giorno saranno fiori meravigliosi.