LA VIA DELLA CROCE

In questi giorni che precedono la Pasqua ci lasceremo guidare e accompagnare dalla Via della Croce dell’artista Angelo Balduzzi e dalle parole di alcuni amici che l’hanno commentata per lui.

“Su ogni tela ho steso vari strati di sabbia per renderla più ruvida, più sofferta e l’ho incollata su legno con un vero chiodo vecchio”.

Seguite con noi la via di Gesù attraverso forme diverse dal solito: l’arte è uno strumento meraviglioso che sa interrogarci arrivando dritto al cuore.

Un ringraziamento speciale va ad Angelo che ci ha permesso di meditare attraverso il suo lavoro.

INCONTRO DECANALE PREADO – Un viaggio condiviso

Dove due o più sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”

Venerdì c’è stato un incontro decanale di tutti i ragazzi delle medie, erano presenti il nostro oratorio, San Martino, Prato e Gesù Divin Lavoratore: eravamo tantissimi più di cento!
E’ il secondo incontro quest’anno, il primo lo avevamo fatto nel nostro oratorio, l’altro giorno siamo andati all’oratorio di Prato e ho incontrato anche tanti miei compagni di scuola.
Il tema che stiamo affrontando a livello decanale è il viaggio. Venerdì ci siamo divisi in gruppi misti e abbiamo ascol-tato la storia di Sousa un ragazzo scappato dal suo paese e arrivato in Italia su una barca, attraverso un viaggio fati-coso e pericoloso.
Quello che più mi ha colpita è stato che Sousa aveva imparato a non aver paura della morte e viveva ogni giorno con la speranza che qualcosa nella sua vita sarebbe cambiato, sarebbe migliorato. Così ha trovato il coraggio di partire!
Abbiamo riflettuto sul nostro viaggio, che è la vita e ci siamo domandati quale sia la meta: quale desiderio portiamo nel cuore?
All’inizio è stato un po’ faticoso condividere ciò che pensavo davanti anche a ragazzi che non conoscevo ma poi sono stata contenta e mi sono divertita.
Prima di tornare a casa, dopo aver cenato siamo andati in chiesa a pregare e Francesca ci ha spiegato il vangelo e detto che per trovare la meta prima dobbiamo capire dov’è il nostro cuore, poi gli educatori ci hanno consegnato il simbolo: una barchetta calamitata che ci deve ricordare di cercare sempre la nostra strada con l’aiuto di Gesù e di chi ci ama.

 

Trova il tuo Swing – riflessioni di quaresima Ado

A volte la vita diventa troppo pesante per alcuni. Nella vita di ognuno di noi viene un momento in cui bisogna superare le avversità. C’è qualcosa dentro di noi che è nostro e soltanto nostro. Qualcosa che non si può né insegnare né imparare.

InShot_20190323_193728707È inevitabile, nel corso della vita attraversare delle crisi, dei momenti di fatica, difficoltà. Sono momenti in cui ci sentiamo soli, abbandonati. Tutto è caotico, confuso, vediamo tutto nero. Il primo giorno di ritiro abbiamo cercato di dare un volto, una forma alla definizione di crisi, abbiamo cercato di guardarla un po’ in faccia. È stato subito ben chiaro, che questi momenti di fatica vanno attraversati, vissuti… questo ci aiuta a fare chiarezza, mettere un po’ di ordine nelle varie faccende della nostra vita, ci fanno riscoprire il bello che ci circonda; vedere le cose a colori, colori brillanti.
Facendo un parallelismo con il film ‘La leggenda Di Bagger Vance’, abbiamo capito che per vivere una vita bella, piena e autentica ad un certo punto è necessario uscire dalle ombre mettersi a giocare il proprio gioco: il tuo gioco… quello che soltanto tu eri destinato a giocare… quello che ti è stato donato quando sei venuto al mondo… mettere in pratica il tuo colpo migliore, il tuo autentico swing. ‘Dentro ciascuno di noi c’è un solo vero autentico swing, una cosa con cui siamo nati, una cosa che è nostra e nostra soltanto, una cosa che non ti può essere insegnata e non si impara, una cosa che va ricordata sempre e col tempo il mondo può rubarci quel nostro swing che può finire sepolto dentro di noi sotto a tutti i nostri avrei voluto e potuto e dovuto… c’è perfino chi si dimentica com’era il suo swing’.
Così è importante saper riconoscere i colpi possibili presenti nella propria sacca da golf, ogni bastone serve per un tiro preciso, un determinato colpo. È necessario dare un nome alle proprie abilità, qualità e capacità strumenti da utilizzare per vivere autenticamente la propria partita.

È importate ricordare però che sul campo, e a portare la sacca non siamo da soli, c’è sempre un “Caddie” che aiuta il giocatore a vedere il campo, a scegliere la mossa migliore. Qualcuno affidabile che ci sproni, e ci aiuti a superare le avversità.A volte la vita diventa troppo pesante per alcuni. Nella vita di ognuno di noi viene un momento in cui bisogna superare le avversità. 

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Ritiro Ado e 18enni 2019

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